Controllare le dislipidemie

Con il termine “dislipidemie” si indicano alcune alterazioni che generalmente identificano un innalzamento dei valori ematici di colesterolo e trigliceridi. Questa serie di alterazioni porta verso quella che viene chiamata sindrome metabolica, una delle situazioni che, con il passare degli anni, creano i maggiori rischi a livello cardiocircolatorio per la salute.

 

Per contrastare queste problematiche sarebbe utile e opportuno, qualora il solo intervento a livello di regime alimentare non fosse sufficiente, intervenire a più livelli, ovvero:

  1. ridurre il valore totale di trigliceridi e colesterolo agendo soprattutto sul colesterolo a bassa densità (LDL), che risulta essere quello più pericoloso per la salute cardiovascolare, e aumentare i livelli del colesterolo ad alta densità (HDL), che svolge un ruolo protettivo sulla funzionalità circolatoria vasale;
  2. regolare la glicemia, mantenendola stabile durante il giorno e contribuendo ad evitarne pericolosi picchi che porterebbero anche ad una situazione di iperinsulinemia;
  3. svolgere una azione di prevenzione sulla salute dei vasi rendendoli più elastici e quindi predisponendoli a tamponare la tendenza ipertensiva;
  4. attuare un’azione antiossidante che difenda dallo stress cellulare indotto dalle varie alterazione metaboliche

Esistono diverse sostanze di origine naturale che fungono da efficace barriera e svolgono egregiamente i compiti sopra descritti.
Vediamo le principali e più utili:

Riso Rosso Fermentato:
contiene “statine” naturali, sostanze in grado di ridurre i valori del colesterolo totale nonché di migliorare il rapporto LDL/HDL. Non è solamente solo il valore del colesterolo totale un fattore di rischio quanto piuttosto un cattivo rapporto tra colesterolo “cattivo” (LDL) e colesterolo “buono” (HDL). Le statine naturali contenute nel riso rosso fermentato sono in grado di migliorare questo rapporto, diminuendo l’LDL ed aumentando l’HDL.

Berberina:
la berberina svolge un’efficace azione ipoglicemizzante regolando così i picchi di glicemia con la conseguenza di avere anche una prima forma di controllo sui picchi ipertensivi.

Policosanoli:
sono alcoli, fra i quali spicca l’octacosanolo, molto presenti in diverse sostanze vegetali, come la canna da zucchero ed il germe di grano che, oltre a supportare l’azione a difesa del colesterolo, contribuiscono a mantenere in salute i vasi, a svolgere una azione di controllo pressorio riducendo i livelli di trigliceridi ematici.

Coenzima Q10:
detto anche ubichinone, è un antiossidante fra i più potenti ed efficaci (contrasta i radicali liberi che aggrediscono varie strutture organiche fra cui le membrane cellulari). Fra le sue funzioni c’è anche quella di intervenire nelle reazioni chimiche energetiche delle cellule, permettendo al corpo una ottimale produzione di ATP (molecola ad alta energia).

Omega3:
sono gli acidi grassi DHA e EPA, acidi grassi essenziali (quindi il corpo non può produrli e deve rifornirsene da alimenti o integratori) in grado di svolgere tantissime funzioni utili, compreso un ruolo di protezione delle membrane cellulari ed un ruolo  antinfiammatorio, agendo sulle prostaglandine (sostanze dalle funzioni ormonosimili). Le prostaglandine sono molto importanti in quanto quelle denominate PGE1 e PGE3 sono vasodilatatrici, regolano la coagulazione, abbassano il colesterolo e svolgono azione antinfiammatoria. DHA e EPA svolgono positive azioni anche a livello del controllo della pressione arteriosa e sull’abbassamento dei trigliceridi (molecole formate da glicerolo e acidi grassi che, quando sono in eccesso nel sangue, aumentano statisticamente il rischio di malattie cardiovascolari, fra le quali infart0, aterosclerosi e trombosi.

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